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Infortunio da Covid-19, i chiarimenti di Inail

L'Istituto chiarisce sul suo sito che il datore di lavoro risponde penalmente e civilmente delle infezioni di origine professionale solo se viene accertata la propria responsabilità per dolo o per colpa. L’infortunio sul lavoro per Covid-19 non è quindi collegato tout court alla responsabilità penale e civile del datore di lavoro, vista anche "la molteplicità delle modalità del contagio e la mutevolezza delle prescrizioni da adottare sui luoghi di lavoro, oggetto di continuo aggiornamento da parte delle autorità".

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Sospensione I rata contributi per commercianti e artigiani

L’art. 18 del Decreto Liquidità ha disciplinato - per i mesi di aprile e maggio 2020 - la sospensione dei termini dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali. Al riguardo, l’Inps ha reso noto che, al ricorrere dei requisiti di cui ai commi da 1 a 5 del predetto Decreto, la sospensione si applica anche alla prima rata di contribuzione sul minimale anno 2020, in scadenza il 18 maggio prossimo, dovuta da artigiani e esercenti attività commerciali.

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"Imprenditori, scudo penale se il dipendente si ammala"

Il direttore di Confcommercio Toscana Franco Marinoni contrario all’equiparazione tra infortunio sul lavoro e contagio da Covid-19, decisa con l’articolo 42 del decreto-legge n. 18/2020. “Gli imprenditori non sono untori. No alla responsabilità penale se il lavoratore si ammala. Se un datore di lavoro ha rispettato tutte le regole imposte dai Protocolli di sicurezza, garantendo ai propri dipendenti protezioni individuali, distanziamento e sanificazioni degli ambienti non può rispondere delle loro vicende di salute. Tanto più che siamo di fronte ad una pandemia che le autorità sanitarie non riescono ad arginare neppure nelle strutture ospedaliere”.

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Nuove regole anti-Covid per le imprese toscane

La Regione ha chiarito con l’Ordinanza n. 48 del 3 maggio le procedure di messa in sicurezza dei luoghi di lavoro in merito a distanza interpersonale, utilizzo obbligatorio delle mascherine, sanificazione degli ambienti e invio del Protocollo Anticontagio. Con l’Ordinanza n. 50 ha invece autorizzato la ripartenza di alcune attività, come la toelettatura per animali, e definito le regole per l’asporto. Un metro, anziché mt 1,80, la distanza di sicurezza interpersonale ammessa.

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"Saldi estivi dal 1° agosto"

La Federazione Moda Confcommercio Toscana ha chiesto alla Regione il posticipo di circa un mese dell'avvio delle vendite di fine stagione, da fissare al primo sabato di agosto anziché al primo di luglio come era stato fissato. Tra le richieste dell’associazione di categoria anche quelle di dimezzarne la durata (trenta giorni anziché sessanta) e di eliminare il divieto di effettuare promozioni nei trenta giorni precedenti. L’obiettivo: aiutare le imprese a sopravvivere alla crisi innescata dall’emergenza sanitaria e salvare posti di lavoro. IL commento della presidente regionale di Federmoda Federica Grassini.

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Al via i rimborsi per le imprese che hanno acquistato DPI

Da lunedì 11 a lunedì 18 maggio è possibile presentare le domande di accesso al Bando "Impresa Sicura" di Invitalia, che rimborsa le spese effettuate dalle aziende per fornire ai propri dipendenti mascherine, guanti ed altri eventuali Dispositivi di Protezione Individuale obbligatori. L'importo massimo rimborsabile è di 500 euro per ciascun addetto dell'impresa richiedente e fino a 150 mila euro per impresa. Le domande saranno accettate in ordine cronologico di arrivo, fino ad esaurimento fondi. Per ulteriori informazioni o per un supporto all'istruzione della pratica, contattare la sede territoriale Confcommercio più vicina. 

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"Covid-19, le nostre imprese stanno pagando un costo altissimo"

Lunedì 4 maggio moltissimi negozi, bar e ristoranti di tutta la Toscana sono rimasti aperti per sensibilizzare l’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni sulla necessità di riaprire le attività (128mila quelle toscane sospese per il periodo di lockdown) e di varare misure concrete di sostegno al settore, per evitare il peggio. Grandissima partecipazione, al di là di ogni previsione. Secondo l’indagine Confcommercio-Format Research a livello regionale sono a rischio 8,3 miliardi di euro di valore aggiunto e 65mila posti di lavoro. 25mila le imprese che potrebbero non riaprire più.

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Imprenditori toscani pronti alla mobilitazione del 4 maggio

Negozi, bar e ristoranti riapriranno i battenti lunedì prossimo dalle ore 10.30 alle 13, pur senza far entrare clienti, come forma di protesta contro il calendario delle aperture fissato dal Governo Conte. Il direttore regionale Franco Marinoni: “chiediamo che sia anticipata al 4 maggio – anziché al 18 - la ripartenza dei negozi al dettaglio. Per i ristoranti e i pubblici esercizi è invece più importante del “quando” aprire il “come”: se si deve riaprire coni costi di prima e i ricavi dimezzati è inutile e dannoso farlo. Per questo vogliamo aiuti concreti per il settore: contributi a fondo perduto, moratoria fiscale e sostegno per pagare affitti e bollette”. E per bar e ristoranti “l’autorizzazione ad occupare gratuitamente spazi pubblici per non dover ridurre i coperti a causa delle distanze”, dice il presidente di Fipe Toscana Aldo Cursano.

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"Riapriamo i mercati, sono sicuri"

L'appello ai Sindaci e alla Regione Toscana parte dai presidenti regionali della categoria Rodolfo Raffaelli di Fiva-Confcommercio e Maurizio Innocenti di Anva-Confesercenti. "Gli ambulanti toscani pronti a ripartire dal 4 maggio. Due mesi di stop sono davvero troppi per le piccole e piccolissime imprese del commercio ambulante. I mercati, per la parte alimentare e non, devono riaprire presto altrimenti il 35% delle nostre attività potrebbe non riaprire mai più”.

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