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Maestri di sci, un aiuto dalla Regione Toscana

Entro il 15 marzo è possibile inoltrare on line la domanda per accedere al contributo stanziato dal Consiglio Regionale della Toscana per sostenere i maestri di sci operanti sul territorio e iscritti all'apposito Albo, colpiti dalla crisi economica causata dal Covid-19. I contributi sono concessi entro il limite di 800,00 euro per ogni avente diritto, sulla base del numero delle domande validamente presentate e tenuto conto delle risorse disponibili, che arrivano a 200mila euro complessive. Per informazioni e assistenza, rivolgersi alla sede territoriale Confcommercio più vicina.

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Ristorazione, "qualcosa si muove per le imprese del settore"

Lo conferma il direttore di Confcommercio Toscana Franco Marinoni: "Fipe-Confcommercio ha chiesto al ministro allo sviluppo economico Giorgetti che vengano approvate rapidamente misure serie e tangibili, attraverso il decreto ristori, per avere indennizzi a fondo perduto calcolati sul reale calo dei fatturati. Ha chiesto anche un piano di effettiva ripartenza per una riapertura graduale ma stabile delle attività, in modo che si possa stare aperti a pranzo e cena quando siamo in fascia gialla e almeno a pranzo quando siamo in fascia arancione. Attendiamo fiduciosi. Attenzione anche perché, nel frattempo, stanno arrivando i primi bonifici del bonus filiera".

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Il terziario si mobilita: il 1° marzo tutti in piazza nelle città toscane

Presentata a Firenze, nel corso della conferenza stampa ospitata nella sede della Camera di Commercio, la manifestazione “Salviamo le imprese. Salute e lavoro possono convivere” organizzata a livello regionale dalle associazioni di categoria del terziario Confcommercio e Confesercenti. Nelle principali città toscane, lunedì prossimo i titolari di imprese del commercio, turismo e servizi, dipendenti, collaboratori, fornitori, liberi professionisti e semplici cittadini formeranno in strada una simbolica “catena umana” per affermare il principio che salute e lavoro devono convivere, chiedendo una alternativa alle chiusure imposte dalle normative antiCovid e che, finora, si sono dimostrate purtroppo inutili per fermare i contagi.

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2020: numeri in rosso per il terziario toscano

Diffusi i risultati dell’ultimo Osservatorio congiunturale condotto da Format Research per Confcommercio Toscana: sparite 1.400 imprese solo nel commercio, 7.500 in forse. E un dipendente su cinque rischia di perdere il posto di lavoro dopo lo stop al blocco dei licenziamenti. Svaniti nel 2020 oltre il 60% dei ricavi per turismo e ristorazione, il 50% per il dettaglio non alimentare. Crolla la voglia di fare impresa: natalità al -20%. Duro il giudizio degli imprenditori toscani sulla gestione della crisi da parte del passato Governo. Fredda l’accoglienza del “cashback”: l’87% degli esercenti lo ritiene svantaggioso. I commenti della presidente regionale di Confcommercio Lapini, del direttore Marinoni e del presidente di Forma Research Ascani.

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Crisi economica da Covid19, il terziario si mobilita

Martedì 23 febbraio 2021 alle ore 12 a Firenze nel Palazzo della Camera di Commercio in piazza dei Giudici 3 conferenza stampa congiunta delle associazioni di categoria toscane Confcommercio e Confesercenti, che insieme presenteranno la mobilitazione delle imprese del terziario in programma fra pochi giorni nelle principali città toscane. L'obiettivo: rivendicare una diversa gestione dell’emergenza pandemica, per non rischiare di far morire il tessuto imprenditoriale, reso fragile da un anno di crisi economica senza precedenti.

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"No alle chiusure di bar e ristoranti in zona arancione"

Il presidente di Fipe-Confcommercio Toscana Aldo Cursano torna a ribadire la questione ora che la Toscana si avvia, con ogni probabilità, a diventare zona arancione: “i pubblici esercizi devono seguire il destino dei negozi e rimanere chiusi solamente in zona rossa. In tutte le altre situazioni, quando sono concessi la mobilità individuale, lo shopping e il lavoro in presenza, i locali devono poter stare aperti per offrire alle persone il servizio fondamentale di ristoro per il quale sono nati e che possono svolgere in piena sicurezza”. Se arriverà la conferma dell’ingresso in area arancione a partire da domenica 14 febbraio, i ristoranti toscani perderanno il pranzo di una giornata strategica, per la ricorrenza di San Valentino.

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"Il turismo riparta da salute e sicurezza"

Nasce in Toscana, a livello regionale, un'intesa fra associazioni datoriali del sistema Confcommercio (Federalberghi, Fipe, Faita, Fiavet e ResCasa) e sindacati dei lavoratori Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil. Obiettivo dell'accordo, siglato a Firenze il 5 febbraio 2021: richiedere un piano vaccinale anticipato per gli addetti del settore turistico e motivare la Regione all'apertura di un tavolo di crisi per condividere le strategie di ripartenza del comparto, che in Toscana rappresenta 36.500 imprese e 250.000 occupati, per un valore aggiunto di circa 10 miliardi di euro. “La diminuzione del 64% delle presenze nel 2020 ha causato una perdita di oltre 6 miliardi di euro di fatturato. Dobbiamo correre ai ripari". La speranza di un marchio Covid free per la stagione turistica in arrivo.

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Sport, i gestori di impianti chiedono attenzione

Le attività sportive amatoriali sono per la maggior parte ancora vietate e le società che gestiscono gli impianti come piscine o campi da calcio, sono ferme ormai da marzo 2020. Un anno di stop duro da sopportare e che ora rischia di annientarle. Questo il motivo che ha spinto Confcommercio Toscana e LIS, la Lega delle Imprese Sportive, a chiedere alla Regione Toscana un sostegno per superare la crisi causata dalla pandemia. Tra le richieste, oltre ad un ristoro a fondo perduto, "il prolungamento delle concessioni comunali", come spiega il coordinatore della LIS Toscana Michele Lucarelli. Poi, di fare in modo che "lo sport non sia la cenerentola della ripresa", come dice il direttore regionale di Confcommercio Franco Marinoni.

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"Salute e lavoro possono convivere"

Le Confcommercio toscane lanciano lo slogan attraverso degli striscioni appesi alle facciate delle loro sedi provinciali. La presidente regionale Anna Lapini: “siamo convinti che sia possibile e doveroso imparare a convivere con il virus conciliando salute e lavoro e abbiamo voluto gridarlo forte a tutti con questi manifesti. Dobbiamo programmare la piena ripartenza dell’attività, o le nostre imprese non ce la faranno a sopravvivere”. E anticipa entro febbraio un’analisi dettagliata della situazione del terziario toscano, grazie ai risultati dell’osservatorio congiunturale a cura di Format Research. "Potremo così capire con l’evidenza dei numeri quanto la crisi scatenata dalla pandemia stia incidendo sul tessuto imprenditoriale di commercio, turismo e servizi”.  

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