Direttore

Franco Marinoni

Franco Marinoni è direttore di Confcommercio Toscana dal novembre 2013. Laureato in Giurisprudenza, è giornalista pubblicista e direttore responsabile di periodici e riviste specializzate.

È autore e responsabile del modello di sviluppo associativo che ha consentito importantissimi incrementi degli associati nelle realtà in cui è stato applicato.

È stato infatti direttore provinciale della Confcommercio di Arezzo dal 1993, della Confcommercio di Livorno nel 2016 e oggi, dal gennaio 2017, è direttore della Confcommercio di Firenze.

È Amministratore delegato di Centro Fidi Terziario, la s.c.p.a. con capitale sociale di 26 milioni di euro che garantisce il credito per le aziende del commercio, del turismo e dei servizi.

News

Tutti i cartelli da esporre in negozi, hotel e pubblici esercizi

Scarica le locandine, aggiornate nei testi e nella grafica, da stampare e affiggere al pubblico per informare i tuoi clienti delle regole antiCovid in vigore, compresa quella di mostrare il Green Pass per consumare pasti al tavolo all'interno dei locali o utilizzare piscine coperte e spa. I testi sono in italiano e in inglese. Per ulteriori chiarimenti, contatta la sede territoriale Confcommercio più vicina.

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Corso sul commercio, in autunno tornano i webinar Confcommercio

Dopo il successo della prima edizione, dopo la pausa estiva riprenderanno gli incontri on line organizzati dalla confederazione nazionale per gli associati del settore commerciale che vogliono nuove idee e nuovi strumenti per innovare l'impresa e gestire le problematiche più importanti. Il primo appuntamento, dal titolo “Come gestire le leve del retail-mix nel contesto fisico e in quello virtuale”, è in programma lunedì 6 settembre dalle ore 14 alle 15 sulla piattaforma digitale di EDI. Poi altri tre incontri (il 4 e il 25 ottobre, infine il 22 novembre). Scopri come iscriverti.

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Terziario toscano, torna la fiducia ma il futuro è incerto

Diffusi i risultati dell’Osservatorio congiunturale condotto da Format Research per Confcommercio Toscana e relativo al primo semestre 2021. Consumi ancora in stallo e timore per le eventuali nuove misure di contenimento della nuova ondata di contagi. Così, la maggior parte degli imprenditori toscani ipotizza un ritorno ai livelli di reddività pre-pandemia non prima di due anni. Intanto, in questi 18 mesi di crisi sanitaria sono sparite nella regione 1.700 imprese nel commercio e 200 nel turismo. Crescono invece le imprese di servizi (+551). Continua la crisi di liquidità e preoccupa il quadro occupazionale, anche se al momento non è prevista una riduzione degli organici presso le imprese del commercio e del turismo.

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