ResCasa, la fiorentina Chiara Pelagotti eletta presidente regionale

20/07/2023

Dai residence ai b&b passando per residenze d’epoca e affittacamere dotati di partita Iva, la rappresentanza del comparto professionale extralberghiero nel sistema Confcommercio toscano rinnova i propri organi. Accanto alla neoeletta presidente un consiglio di cinque imprenditori che comprende la presidente uscente Angela Paoletti, Michele Passalacqua, Maurizio Bani Micheletti, Caterina Pelagotti e Valentina Vigiani. “Il primo obiettivo di ResCasa è dare voce ad un settore rimasto fino ad oggi sconosciuto, l’imperativo è fare rete unendo  la voce di tanti piccoli imprenditori, ai quali vogliamo offrire non solo servizi di consulenza e assistenza all’attività quotidiana, ma anche un trampolino di lancio per ritagliarsi un ruolo nel turismo del futuro”.

In principio furono i residence. ResCasa nasce infatti all’interno del sistema Confcommercio come associazione di categoria che rappresenta e tutela i titolari di residence, che nella metà degli anni Settanta erano la principale forma di ricettività alternativa a quella alberghiera.

Nel tempo il comparto extralberghiero si è evoluto declinandosi in diverse nuove forme di ospitalità, tanto che oggi ResCasa si propone come punto di riferimento politico-sindacale di tutto il settore della ricettività turistica in appartamento. Non solo residence e residenze d’epoca, ma anche case appartamenti vacanze (in sigla c.a.v.) e, negli ultimi anni, anche bed&breakfast e affittacamere, purché dotati di partita Iva.

“Il requisito per appartenere alla sigla di Confcommercio è infatti che queste attività siano svolte in forma imprenditoriale. Questo per distinguersi dal magma ancora nebuloso, a tratti indistinto, che ancora troppo spesso caratterizza l’extralberghiero, tra spontaneismo ed improvvisazione”, spiega il direttore generale di Confcommercio Toscana Franco Marinoni. È il caso, in particolare, degli affitti turistici, che non a caso sono ancora esclusi dalla rappresentanza all’interno di Confcommercio. “Il Codice civile consente a tutti i proprietari di immobili ad affittarli per periodi più o meno lunghi. Non si può quindi parlare di imprese ricettive nel caso degli affitti brevi – dice Marinoni cercando di chiarire l’equivoco – per molti sono ancora il sistema più semplice per mettere a reddito il patrimonio immobiliare di famiglia nelle località turistiche più gettonate. Ciò che ne deriva è un reddito di rendita e non di impresa. Per carità, è legittimo. Ma fare impresa e produrre ricchezza e occupazione è un’altra cosa: richiede un sistema di organizzazione e di governance del territorio completamente diverso”.

 

Il rinnovo delle cariche

Nei giorni scorsi ResCasa Toscana ha rinnovato i propri organi eleggendo alla presidenza regionale la fiorentina Chiara Pelagotti, che gestisce diverse attività nel settore. Al suo fianco, un consiglio di cinque imprenditori che comprende la presidente uscente Angela Paoletti, Michele Passalacqua, Maurizio Bani Micheletti, Caterina Pelagotti e Valentina Vigiani.

Formazione umanistica, doppia laurea in scienze politiche e in bioetica, cinque lingue parlate correntemente e due (giapponese e russo) in fase di perfezionamento, Chiara Pelagotti lavora da sempre nel turismo: prima nel settore delle agenzie di viaggio, dove si è occupata in particolare di congressuale, poi nella gestione a tutto tondo delle attività ricettive (dalle risorse umane al marketing), infine come imprenditrice ha aperto alcune attività di b&b. “Il primo obiettivo di ResCasa è dare voce ad un settore rimasto fino ad oggi sconosciuto e per certi versi osteggiato confuso con il mondo rappresentato da Airbnb”, sottolinea la neoeletta presidente regionale, “l’imperativo è fare rete unendo  la voce di tanti piccoli imprenditori, ai quali vogliamo offrire non solo servizi di consulenza e assistenza all’attività quotidiana, ma anche un trampolino di lancio per ritagliarsi un ruolo nel turismo del futuro”.

 

I numeri del comparto extraalberghiero professionale

Il comparto extralberghiero professionale (di cui fanno parte residence, residenze d’epoca, cav, b&b e affittacamere dotati di partita Iva) produce numeri di anno in anno sempre più importanti. In Toscana ne fanno parte circa seimila imprese (5.985) per un totale di 83.387 posti letto. Gli alberghi nella regione sono invece 2.388 per 156mila posti letto, ai quali si aggiunge l’offerta delle RTA (residenze turistiche alberghiere) con 279 unità e quasi 18mila posti letto.

Nell’area metropolitana di Firenze, dove esistono 530 alberghi che da soli garantiscono quasi 43mila posti letto, ci sono 1.990 strutture ricettive extralberghiere professionali per un totale di circa 25.500 posti letto. “I dati, così comparati, fanno capire quanto il settore extralberghiero sia parcellizzato e diffuso rispetto a quello alberghiero tradizionale. Per lo più è composto di piccole strutture, spesso a conduzione familiare, che trovano il loro punto di forza, ma anche il loro limite, proprio nelle dimensioni e nell’autonomia. Da qui, la necessità di organizzarsi meglio, all’interno di un’associazione di categoria strutturata, per crescere nella qualità dell’ospitalità e nei fatturati, anche perché il mercato turistico è sempre più esigente. Da soli si va poco lontano, è nel confronto che ci si migliora”.

 

All’interno di Confcommercio Toscana, ResCasa fa parte di Confturismo Toscana insieme alle altre sigle del comparto (Federalberghi, Fiavet per le agenzie di viaggio, Faita per la ricettività all’aria aperta, Confguide per le guide turistiche), ora sotto la guida del presidente di Federalberghi Toscana Daniele Barbetti. È inoltre socio fondatore dell’Ente Bilaterale del Turismo Toscano EBTT, l’organismo paritetico costituito nel 1994 dalle organizzazioni imprenditoriali toscane di Confcommercio e dai sindacati dei lavoratori in base al Contratto Nazionale di Lavoro del settore turismo per dare servizi ai lavoratori e alle imprese.